L’erba del vicino
Lo scorso week end mi trovavo in un campeggio affacciato sul lago. Qui, ormai per consuetudine, nel mese di luglio colloco camper, suocera e figlio a mo di colonia estiva e nei sine settimana con mia moglie li raggiungiamo. La cosa ha i suoi vantaggi ma dopo il quarto anno trovo il tutto piuttosto ripetitivo. Domenica, prima di partire, mi sono fermato quasi per caso sulla spiaggetta del campeggio: le ultime luci del giorno, l’ombra delle montagne sul lago, il cielo limpidissimo con nubi cumuliformi filtrava gli ultimi raggi di luce, creando giochi di luci davvero spettacolari e dalle sponde opposte le luci puntiformi dei paesi. Sembrava una di quelle foto a effetto del National Geographic. Mentre mi concedevo questo momento contemplativo, mi sono accorto di avere accanto a pochi metri da me, una donna, una dei moltissimi turisti olandesi che in luglio affollano i campeggi dei laghi prealpini. Inevitabile il commento a quello spettacolo, anche se la povertà dell’inglese scolastico costringe a non poter commentarne adeguatamente le sfumature di quella situazione. Lei chiede: siete qui in vacanza? No solo per il fine settimana... Volevo aggiungere, neanche morto spenderei tre settimane qui, ma mi son reso conto della sciocchezza che stavo dicendo. Ho pensato a quello che avevo davanti e al mondo piatto che ha di fronte lei tutto l’anno, dove per vedere una collina deve fare centinaia di chilometri, i borghi con le case di pietra sono solo sui libri di favole e una giornata di sole è un concetto vano sotto quel cielo tra terra e Mare del Nord che cambia in continuazione. Mi chiedo se sia una fortuna per noi avere a portata di gita in giornata tutto questo “ben di Dio” o se il poter spaziare tra le Dolomiti e le Cinque Terre in poche ore di autostrada ci impedisca, di fatto, di apprezzarle a fondo. Mi tengo il dubbio, sicuramente la mia amica snobba i vantaggi del vivere nella civilissima Olanda. Del resto l’erba del vicino...